UNA MOSTRA ITINERANTE MULTIMEDIALE

 

Mostra promossa da

          
STATE OF PALESTINE

 

EMBASSY OF THE STATE OF PALESTINE TO THE HOLY SEE

Higher Presidential Committee of Churches Affairs in Palestine
Presidential Committee for the Restoration of the Church of the Nativity

 

In collaborazione con

         

A cura di
Alessandro Fichera
Taisir Hasbun
Tommaso Santi

Coordinamento generale
Taisir Hasbun

Con la collaborazione di
Giammarco Piacenti

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Video
Tommaso Santi

Progetto fotografico
Andrea Benzoni

Fotografie
Matteo Piacenti
Elias Halabi
Alessandro Fichera

La mostra valorizza la chiesa della Natività appena ristrutturata in tutta la sua bellezza artistica e significato storico, e ancor di più nel suo messaggio spirituale. In un momento in cui il mondo lotta contro una pandemia la Natività ci ricorda ancora della nascita e rinascita di Gesù, e con Lui germogliano nuova vita e nuove speranze.

È un’opportunità unica di vedere con i nostri occhi il restauro della culla della Cristianità e di camminare attraverso la sua storia. I mosaici, le colonne, i legni intarsiati, tutti i capolavori che attraverso i secoli hanno reso questo posto un vero tesoro di civilizzazione sono adesso davanti a tutti, pronti per essere ammirati.

È quella «Betlemme Rinata» che ci offre speranza, sollievo e forza nei momenti più difficili. Dopo più di dieci anni di lavoro diligente, questa mostra presenta la Chiesa restaurata alla sua gloria originaria per la prima volta dopo seicento anni. Un’opera grandiosa che non sarebbe mai potuta accadere senza il consenso delle tre chiese responsabili dello Status Quo, la chiesa Ortodossa, Francescana e Armena, grazie all’autorità del Presidente Mahmoud Abbas, e grazie alla dedizione del Comitato Presidenziale.

È con umiltà, e allo stesso tempo con orgoglio, che il popolo Palestinese presenta Betlemme e la sua chiesa al mondo: crediamo fermamente che attraverso la bellezza e il potere dell’arte, della storia, della cultura e della fede possiamo davvero promuovere la conoscenza tra culture, rafforzare il dialogo interreligioso, ed essere di ispirazione per il progresso delle generazioni future.

Issa Kassissieh

Ambasciatore dello Stato della Palestina presso la Santa Sede

Al termine di un restauro epocale durato quasi dieci anni la Basilica della Natività di Betlemme in Palestina torna a far risplendere la sua originaria bellezza. Un luogo simbolo dell’umanità restituito ai fedeli di tutto il mondo, moderni pellegrini, che seguono le orme di donne e uomini che nel corso dei secoli hanno venerato il luogo della nascita di Gesù.

Attraverso le scoperte dei nuovi scavi archeologici e degli interventi di restauro, questo è il racconto di una devozione che si rinnova. Dall’epoca dei primi cristiani che veneravano una semplice grotta all’età degli imperatori bizantini che costruirono le più magnificenti basiliche dell’antichità, successivamente fortificate e sfarzosamente decorate dai cavalieri del Regno Crociato di Gerusalemme. Il percorso espositivo si spinge fino ai giorni nostri, attraversando un lungo periodo di abbandono e degrado che aveva messo in serio pericolo le architetture del monumento, fino al momento in cui, grazie ad un accordo storico, il Governo Palestinese con il supporto della comunità internazionale ha impegnato ingenti risorse economiche e professionali per gestire un progetto di restauro in condizioni sociali, politiche e diplomatiche molto delicate, armonizzando le istanze delle tre comunità religiose.

Un racconto che va oltre la storia politica e quella dell’arte, e che narra, attraverso la voce e gli occhi dei pellegrini, una storia fatta di riti, di preghiere, di viaggi di fedeli che per secoli hanno visitato la Basilica.

L’idea centrale del percorso espositivo si avvale del progetto di restauro come di un filo che permette di ricucire la storia del monumento più antico della Cristianità.

Per la prima volta nella storia possiamo ricostruire un racconto più ampio e profondo che abbraccia tutto lo spazio della basilica, dal sistema di grotte fino al tetto, e cronologicamente si sviluppa dalle fasi più antiche fino a quelle di età contemporanea.

La trama narrativa è articolata in cinque sezioni che si sviluppano in senso cronologico e raccontano attraverso testi, immagini e video i momenti salienti della storia della Basilica, per concludersi con un video più ampio dove viene letteralmente svelata la Basilica nella sua ritrovata bellezza.

 

CONTATTI

Ambasciata dello Stato della Palestina presso la Santa Sede
Via di Porta Angelica 63
00193 Roma
Codice fiscale: 97810030581

Per informazioni e prenotazioni:
email: info@bethlehemreborn.com